Sebbene negli anni Cinquanta e Sessanta ci sia stata una ventata di interesse verso il Buddismo da parte di pensatori psicoanalitici come Erich Fromm e Karen Horney, tale interessamento restò in certa misura sotterraneo fino ad anni recenti. Oggi, tuttavia, si assiste ad una marcata rinascita di attenzione per l’argomento, sia tra un pubblico di non professionisti che nella comunità psicoanalitica. Quest’accresciuto interesse corre parallelo all’enorme diffusione del Buddismo nella cultura popolare, in cui, per parafrasare la battuta di John Lennon che i Beatles sono più popolari di Gesù Cristo, il Dalai Lama vince con facilità la sfida con Sigmund Freud. Mentre l’analista devoto può considerare sacrilega quest’affermazione, che piaccia o no il Buddismo dà segno di essere qui per restare all’interno della nostra cultura, e la sua influenza sul pensiero psicoanalitico è in aumento. Tra sogni del Budda e risvegli di Freud è un segno ulteriore di questo florido interesse e abbina, per la prima volta, a contributi dei promotori “storici” del dialogo tra le due discipline una serie notevole di interventi di autori italiani, meno conosciuti, forse, a livello mondiale ma non per questo meno significativi.
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Language
Italian
Pages
248
Format
Kindle Edition
Publisher
ARPANet
Release
October 07, 2013
Tra sogni del Budda e risvegli di Freud. Esplorazioni in psicoanalisi e buddismo (Psicoterapia e...)
Sebbene negli anni Cinquanta e Sessanta ci sia stata una ventata di interesse verso il Buddismo da parte di pensatori psicoanalitici come Erich Fromm e Karen Horney, tale interessamento restò in certa misura sotterraneo fino ad anni recenti. Oggi, tuttavia, si assiste ad una marcata rinascita di attenzione per l’argomento, sia tra un pubblico di non professionisti che nella comunità psicoanalitica. Quest’accresciuto interesse corre parallelo all’enorme diffusione del Buddismo nella cultura popolare, in cui, per parafrasare la battuta di John Lennon che i Beatles sono più popolari di Gesù Cristo, il Dalai Lama vince con facilità la sfida con Sigmund Freud. Mentre l’analista devoto può considerare sacrilega quest’affermazione, che piaccia o no il Buddismo dà segno di essere qui per restare all’interno della nostra cultura, e la sua influenza sul pensiero psicoanalitico è in aumento. Tra sogni del Budda e risvegli di Freud è un segno ulteriore di questo florido interesse e abbina, per la prima volta, a contributi dei promotori “storici” del dialogo tra le due discipline una serie notevole di interventi di autori italiani, meno conosciuti, forse, a livello mondiale ma non per questo meno significativi.
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