Il diario del grande artista austriaco in carcere per “corruzione di minori”. La perturbante testimonianza di un genio assoluto della pittura morto a soli 28 anni.
Finalmente pubblicato in Italia il diario del grande artista austriaco durante la detenzione in carcere nel 1912 quando, trasferitosi in una cittadina di provincia, Schiele fu arrestato per “corruzione di minori”. L’artista era infatti noto per la sua abitudine di usare giovanissime modelle per i suoi disegni di nudo in pose erotiche o “scabrose”. Il testo è ora tradotto integralmente dalla prima edizione viennese del 1922.
“Un uomo più debole sarebbe subito impazzito e anch’io sarei diventato pazzo se avessi dovuto continuare ancora a lungo in quello stato di continua ebetudine. Perciò, nella condizione in cui mi trovo, sradicato dal mio terreno creativo, con dita tremanti inumidite nella mia saliva amara, mi sono messo a dipingere per non impazzire del tutto. Servendomi delle macchie nell’intonaco ho creato paesaggi e teste sulle pareti della cella, poi osservavo il loro lento asciugarsi fino a impallidire e sparire nella profondità del muro, come fatti sparire dall’invisibile potenza di una mano incantata.”
Egon Schiele è stato uno dei massimi esponenti dell’Espressionismo austriaco. Famosi i suoi disegni e dipinti erotici, nei quali l’artista manifesta il proprio interesse per la raffigurazione del corpo nudo e della sessualità maschile.
Arthur Roessler fu saggista e critico d’arte. Amico di Schiele, alla sua morte ne curò gli scritti.
Federica Armiraglio, storica dell’arte, ha collaborato alla preparazione di due esposizioni presso il Louvre e il Metropolitan Museum di New York. Collabora con il Museo Poldi Pezzoli di Milano, il FAI e la Provincia di Varese. Per Skira ha pubblicato La leggenda di Adamo ed Eva .
Il diario del grande artista austriaco in carcere per “corruzione di minori”. La perturbante testimonianza di un genio assoluto della pittura morto a soli 28 anni.
Finalmente pubblicato in Italia il diario del grande artista austriaco durante la detenzione in carcere nel 1912 quando, trasferitosi in una cittadina di provincia, Schiele fu arrestato per “corruzione di minori”. L’artista era infatti noto per la sua abitudine di usare giovanissime modelle per i suoi disegni di nudo in pose erotiche o “scabrose”. Il testo è ora tradotto integralmente dalla prima edizione viennese del 1922.
“Un uomo più debole sarebbe subito impazzito e anch’io sarei diventato pazzo se avessi dovuto continuare ancora a lungo in quello stato di continua ebetudine. Perciò, nella condizione in cui mi trovo, sradicato dal mio terreno creativo, con dita tremanti inumidite nella mia saliva amara, mi sono messo a dipingere per non impazzire del tutto. Servendomi delle macchie nell’intonaco ho creato paesaggi e teste sulle pareti della cella, poi osservavo il loro lento asciugarsi fino a impallidire e sparire nella profondità del muro, come fatti sparire dall’invisibile potenza di una mano incantata.”
Egon Schiele è stato uno dei massimi esponenti dell’Espressionismo austriaco. Famosi i suoi disegni e dipinti erotici, nei quali l’artista manifesta il proprio interesse per la raffigurazione del corpo nudo e della sessualità maschile.
Arthur Roessler fu saggista e critico d’arte. Amico di Schiele, alla sua morte ne curò gli scritti.
Federica Armiraglio, storica dell’arte, ha collaborato alla preparazione di due esposizioni presso il Louvre e il Metropolitan Museum di New York. Collabora con il Museo Poldi Pezzoli di Milano, il FAI e la Provincia di Varese. Per Skira ha pubblicato La leggenda di Adamo ed Eva .